"Una parola e me ne vado."
Leonardo
"Davvero?"
Silvio Berlusconi
"Pazienza, allora addio. E' stato bello."
Leonardo
"Ma no resta."
Silvio Berlusconi
"E allora che cazzo parli? Mi pigli per il culo? Devi tacere finché ci sono io."
Leonardo
domenica 21 febbraio 2010
INTER-Sampdoria 0-0
Partita combattuta e molto, anzi troppo nervosa, contro una Sampdoria che pareva difendere il pareggio nonostante fosse con due uomini in più (tre con l'arbitro Tagliavento).
Nei primi minuti l'Inter giocava bene, ma la Samp si chiudeva con ordine, poi una serie di ingenuità di Samuel e Cordoba, con svariate errate valutazioni dell'arbitro, hanno compromesso e rovinato la nostra partita.
Tagliavento ha sbagliato assai contro l'inter, tuttavia non doveva dare il secondo giallo a Pazzini. Tanti errori qua e là, un atteggiamento fuori luogo, e la disuniformità di giudizio ci hanno fatto imbufalire.
Abbiamo esagerato, ma noi siamo INTERISTI.
Non siamo normali. Mai. Purtroppo e per fortuna.
E quando sentiamo in lontanza una certa puzza di bruciato...
PS: Il peggiore in assoluto, comunque, è stato Pozzi, grazie al suo spirito antisportivo (e milanista).
OK, ma non esageriamo, Mou.
Napoli-INTER 0-0
Peccato. Si poteva vincere, giocando meglio (e con Balotelli, infortunato), ma abbiamo rischiato anche di perdere. Tipico match molto tattico, che il più delle volte finisce con un pareggio che non fa male (né bene) a nessuno.
venerdì 12 febbraio 2010
Paese di santi, bestemmiatori e poeti
Ai bestemmiatori, coloro che pronunciano il maschile di ORCHIDEA, sarà esibito il cartellino rosso, e conseguentemente sarà inflitta una squalifica.
Ora la domanda sorge spontanea: ma se uno segna e non LO (non quello nano) ringrazia senza dire il "padre nostro" rischia l'ammonizione?
Pronta la replica di Mourinho: "Finalmente nessuno potrà invocare più il mio nome invano".
Immancabile, tuttavia, la protesta di Balotelli.
Tornando seri, dico solo che non ho neanche voglia di scrivere perché e percome quanto accaduto mi fa star male.
Per vivere bene in questo paese devi essere o straniero o deficiente o profondamente italiano. Vi auguro di non essere e di non diventare così italiani, ma anche di non sentirvi degli stranieri nel vostro paese, nonostante tutto.
PS: Essere profondamente italiani significa essere berlusconiani.
PS: Essere profondamente italiani significa essere berlusconiani.
Parma-INTER 1-1
Partita della delusione, sotto vari aspetti. L'unico a non deludere, però, è stato il nostro amato Super Mario Balotelli, autore di un gol tanto bello e difficile quanto pesante. Caro Mou, Mario dovrebbe giocare di più, soprattutto oggi, considerando l'assenza di Sneijder, e i guai fisici di Eto'o, a cui un po' di riposo non guasterebbe affatto. Mi sono stufato di dirlo.
Ma l'ultima frase è rivolta a Marcello Lippi: uno come Mario non puoi fartelo scappare.
lunedì 8 febbraio 2010
INTER-Cagliari 3-0
Bellissima partita, per merito di entrambe le formazioni. Il punteggio, seppur in parte, non rende merito al Cagliari, che ha giocato senza paura più che dignitosamente, e, senza quel gol per errore annullato dall'arbitro e quella clamorosa parata di Julio Cesar su Nené, avrebbe potuto impensierire l'Inter più del previsto.
Il migliore in assoluto è stato Goran Pandev, autore di una prestazione spettacolare, ma hanno giocato molto bene, tra gli altri, soprattutto Javier Zanetti, Milito, Maicon e lo stesso Julione. Nel Cagliari il più intraprendente è stato senz'altro Lazzari. Da segnalare il debutto (in Serie A) del promettentissimo Mariga, una spaventosa pallonata presa da Muntari, e l'ennesima buona (e tranquilla) gara di Santon, che, lentamente, sta tornando a giocare come sa fare.
P.S.: Caro Marcello, ormai Davide è tra i convocati (credo), ma pensaci 100 volte prima di non chiamare il nostro Super Mario.
giovedì 4 febbraio 2010
Panna MONTATA
Al termine di una partita nella quale aveva confezionato l'assist decisivo per il gol vittoria in una semifinale di Coppa Italia alla quale l'Inter era arrivata grazie alla sua rete determinante rifilata alla Juventus sei giorni prima, Mario Balotelli si è beccato l'ennesima ramanzina da parte di Josè Mourinho. Il tecnico portoghese gli ha inflitto una sostituzione chiaramente punitiva perché il giovane attaccante era rimasto a terra a cercare la sua lente a contatto, persa dopo uno scontro con Natali, invece di rientrare in difesa per aiutare la squadra su un calcio d'angolo: "Poteva anche perdere un occhio, ma prima doveva dare una mano alla squadra che era in pericolo", ha detto lo Special One a fine partita. In quel momento sorrideva, ma qualche minuto prima non aveva assolutamente l'aria di uno che stesse scherzando: "Se Mario è arrabbiato, sono problemi suoi. L'ho tolto perché la squadra faticava a gestire il pallone. E in questo Pandev e Milito sono più intelligenti di Mario".
E' l'ultimo di una catena di giudizi ingenerosi nei confronti di Balotelli. Emblematica la stroncatura seguita alla partita casalinga con la Roma: "E' stato vicino allo zero". Nessuna clemenza anche se Mario quella sera era in campo imbottito in antibiotici. Ma evidentemente Mourinho non riesce proprio a digerire i modi del giovane attaccante nerazzurro, definiti "naif" dal portoghese che in passato ha anche attaccato con una certa ruvidezza la famiglia del giocatore. Probabilmente la si potrebbe anche definire come una spiccata propensione a ragionare con la propria testa, come dimostra la coraggiosa battaglia ingaggiata contro i razzisti degli stadi, reazioni che spesso cadono nel vuoto in un mondo abituato a convivere con certe schifezze senza reazioni eccessive. "Comunque, al di là di questi episodi, tra Mario e il mister c'è stima reciproca", prova a smorzare un amico di Balotelli. E in effetti, rispetto a un anno fa, la situazione è molto migliorata: a inizio 2009 il 19enne di Concesio veniva regolarmente escluso addirittura dalla lista dei convocati.
Adesso Mario c'è sempre, anche se il neo-arrivato Pandev lo ha già scavalcato nelle gerarchie della squadra. E dire che il numero 45 nerazzurro è stato decisivo anche nella qualificazione agli ottavi di Champions League: assist di tacco a Kiev, assist a Eto'o e punizione-gol alla Cristiano Ronaldo contro il Rubin a San Siro. Ma Mourinho utilizza con maggiore frequenza il bastone della carota. Mario, che mercoledì sera ha avuto un moto di stizza (i guanti gettati a terra e il labiale: "Ma che c... vuole questo qui"), può sempre contare su uno sponsor d'eccezione: il presidente Moratti che stravede per lui (per questo motivo l'Inter nell'estate 2007 mollò la presa su Pato), come dimostra, ad esempio, la sua presenza alla consegna di un premio al giocatore lunedì sera. Dopo aver ricevuto quel riconoscimento, Mario ha detto: "In campo non esulto perché qualche volta sono arrabbiato con gli avversari o con i compagni".
E magari, quando arriva la solita sgridata, anche con l'allenatore.
di Stefano Scacchi; la Repubblica
Senza troppi giri di parole affermo con sicurezza che non è successo nulla. Sono certo che si chiariranno con calma e serenità. Basta con i ghirigori della stampa!!!
Per Mou: fallo giocare di più, e trattalo come credi per farlo crescere.
Per Mario: fagli vedere di cosa sei capace: meriti il posto fisso, e la Nazionale.
lunedì 1 febbraio 2010
BRANCAleone
Jamie O'Hara (Portsmouth): Siccome sono a corto di idee, questa volta propongo di acquistare il solo centrocampista del Tottenham, classe 1986. Jamie è un centrocampista centrale completo, un giocatore sempre molto lucido, intelligente come Cambiasso, ma tecnico come Thiago Motta. L'ultima volta che l'ho visto giocare mi ha impressionato particolarmente, perché l'ho trovato migliorato e più "cattivo", e mi ha colpito per la tranquillità e la proprietà con cui tratta la palla, e per quanto sbagli poco. O'Hara è dall'inizio della stagione in prestito al Portsmouth, e mi è sembrato, nonostante la sua giovane età, quello che più lotta nella squadra, che deve disperatamente salvarsi. Dunque è un regista basso che corre quanto un mediano, che però sa fare assist e tirare come un trequartista: può giocare, ovviamente non con lo stesso rendimento, in tutti i ruoli del centrocampo. E, caro Massimo, credo che sia piuttosto abbordabile.
martedì 26 gennaio 2010
Il bollettino
- Turni 2 di squalifica a Sneijder Wesley, colpevole di aver applaudito in maniera ironica e ripetuta sua eccellenza l'arbitro Rocchi di Firenze.
- Turno 1 di squalifica a Lucio, colpevole di essere stato ammonito prima per simulazione -invisibile e ignota ai più-, e di aver commesso fallo di mano in area di rigore, essendo stato colpito da un pallone che gli è schizzato addosso da circa 50 centimetri di distanza nel giro di una frazione di secondo.
- Cartellino giallo a Materazzi Marco, colpevole di aver indossato una maschera, la sua maschera, e, così facendo, il calciatore diffonde odio.
Si comunica inoltre che l'F.C. Internazionale non intende fare ricorso, poichè ringrazia il sottoscritto, giudice sportivo, di non aver applicato delle manette ai polsi dell'olandese, e di non aver costretto il brasiliano Lucio a giocare con le braccia attaccate al corpo tramite una corda di canapa, arrotolata attorno a lui come fosse un involtino.
Il giudice fa notare che Contini Matteo e Liechtsteiner Stephan avranno diritto ad un risarcimento da parte, rispettivamente, dei calciatori Del Piero Alessandro e Peluso Federico, i quali, per aver tentato di farli inciampare a terra lasciandosi calpestare come tappeti, pagheranno entrambi un'ammenda di euro 7.000.
PS: Il sottoscritto, tipicamente persona onesta, preannuncia che con il ricavato delle multe acquisterà una Smart al proprio figliolo, e si augura che la tifoseria juventina riprenda al più presto i cori ai danni di Balotelli Mario, perché non ne può più di tirare la cinghia. A nome mio e degli altri comunico al dottor Galliani Adriano ed al cavalier Berlusconi Silvio di aver ricevuto il prestabilito compenso. Grazie.
PS: Il sottoscritto, tipicamente persona onesta, preannuncia che con il ricavato delle multe acquisterà una Smart al proprio figliolo, e si augura che la tifoseria juventina riprenda al più presto i cori ai danni di Balotelli Mario, perché non ne può più di tirare la cinghia. A nome mio e degli altri comunico al dottor Galliani Adriano ed al cavalier Berlusconi Silvio di aver ricevuto il prestabilito compenso. Grazie.
Giampaolo Tosel
lunedì 25 gennaio 2010
INTER-Milan 2-0
Derby bellissimo, giocato in maniera sublime dalla capolista, in inferiorità numerica per tutta la partita: all'inizio eravamo in 11 contro 12, con l'espulsione di Sneijder in 10, e con quella finale di Lucio abbiamo finito la partita in 9 contro 12. Il dodicesimo uomo del Milan? Ma è Rocchi, l'arbitro! Ha arbitrato talmente in maniera ignobile da farci venire certi cattivi pensieri, che non possono rievocarci Moggi. Prima non ammonisce Ronaldinho per un fallaccio su Lucio, poi fa ostruzione su Sneijder, nonostante abbia avuto diversi secondi per spostarsi; ammonisce proprio Lucio per una simulazione inesistente, quando invece avrebbe dovuto fischiare fallo contro Ambrosini, il quale, appena udito il fischio, stava cercando l'arbitro per scongiurare il rischio di una eventuale ammonizione; ha espulso Sneijder perché ha avuto la gentilezza di applaudirlo; e nel finale ha dato un rigore al Milan per fallo di mani ancora di Lucio, che del tutto involontariamente ha così respinto una sassata partita 50 centimetri più in là da lui.
Oltre a ciò si aggiunge una disparità di trattamento che è innegabile: insieme Borriello e Ronaldinho hanno assai vivacemente protestato, talvolta a ragione, con lui circa una decina di volte, e, casualmente, non sono stati ammoniti. I pensieracci mi sorgono spontanei, ma io mi auguro di sbagliare.
Tornando al match, ripeto che i ragazzi hanno giocato alla grande: hanno dominato quando ancora giocava Sneijder, non hanno sofferto l'inferiorità numerica, mentre Pandev, oltre al gol, ha preso un palo clamoroso, Milito ha giocato divinamente, Julio Cesar è tornato sui suoi veri livelli di rendimento, e Maicon avrebbe dovuto dare quel pallone nel finale a Super Mario, che a porta vuota avrebbe segnato il terzo gol della nostra magica serata.
Da segnalare, finalmente, il più che positivo rientro di Santon (per lui, per noi e per Lippi) e Materazzi che esulta dopo il fischio di fine indossando la maschera di Berlusconi. Questo derby, forse paradossalmente, è stato migliore di quello dell'andata.
Siamo troppo più forti.
INTER: 6
Milan: 0
Il prossimo passo verso il Paradiso è eliminare il Chelsea.
martedì 19 gennaio 2010
Clamoroso ed esclusivo!!!
La FIFA (Federazione Internazionale Fifoni Azzeccagarbugli) ha assoloto il capitano della Francia Thierry Henry, reo di avere utilizzato la parte del corpo sbagliata al momento sbagliato nello sport sbagliato spudoratamanete. Proprio non me l'aspettavo da loro, che sorpresa.
Tornando seri, la squalifica in sé è assai discutibile ed effimera, ma in questa situazione, data la precedente condotta della FIFA, che non ha concesso il replay, né ha condannato il gesto, era necessaria una squalifica, che da simbolica doveva trasformarsi in esemplare.
ESCLUSIVA LETTERA DAL PRESIDENTE DELLA FIFA:
Noi della FIFA, si sa, facciamo quel cazzo che ci pare. Ma lo facciamo con una filosofia ben delineata: degli sfigati non ce ne può fregar di meno. Noi siamo cinici e spietati, e, cosa da non sottovalutare, non siamo ipocriti: dichiaratamente ci interessano i dollari, e guardiamo in faccia solo al più forte. Tutto il resto? E' merda... scusate, non porta abbastanza denaro, e poi così aiuteremmo i deboli e chi ha più bisogno, e non ci compete. Per la carità, la trasparenza, il rispetto, e tutte queste stronzate, al limite, c'è l'UEFA.
PS: Per il servizio che vi ho fornito, preciso che preferisco mi diate un bell'assegno.
JOSEPH BLATTER
Bari-Inter 2-2
Partita né bella né divertente, giocata tutto sommato benino dall'Inter, bene dal sorprendente Bari. Si è rischiato di perdere, ma soprattutto di vincere, considerando l'ingenuità di Samuel, l'enorme stupidaggine di Lucio, e la mancata espulsione di Bonucci da parte di Rosetti, che, devo ammettere, nonostante tutto, ha arbitrato con decenza. Nel calcio con "i se" e con "i ma" non si va da nessuna parte, ma se avessimo avuto qualche infortunato in meno e sopratutto il vero Balotelli avremmo vinto con relatica facilità.
Da segnalare, a malincuore, i paurosi regressi di Quaresma, che dopo l'eccellente esibizione contro la Fiorentina sembrava finalmente arrivato all'Inter. Certamente quell'ultimo infortunio ha fatto la sua parte, in particolare sotto l'aspetto psicologico. Riki, fatti aiutare, metticela tutta, e ce la farai.
...E ora c'è il DERBY...
lunedì 11 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
mercoledì 6 gennaio 2010
Chievo-Inter 0-1
Partita tranquilla, vinta senza sofferenze con un bel gol di Balotelli. Partita tuttavia un po' noiosa e bloccata sia dal campo (lo si può definire così?) sia dall'arbitro, su cui non faccio ulteriori commenti.
Da segnalare il più che positivo esordio di Pandev, il terribile e fortuito scontro di Chivu con il valdostano Pellissier, lo spaventoso "colpo di tacco" di Lucio ai danni delle parti nobili dello stesso Pellissier, la buona partita di Balotelli, che forse volontariamente si fa ammonire, i fischi e gli ululati nei suoi confronti, disciplina da considerarsi ormai sport nazionale, l'incoraggiante rientro di Quaresma, e la calma di Mourinho.
Infine l'evento più clamoroso, e ormai insperato è l'esordio del promettente Marko Arnautovic, di cui, per diverse ragioni, posso definirmi grande aficionado.
Forza Inter!!!
lunedì 4 gennaio 2010
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