lunedì 15 marzo 2010

Fuori

Mario Balotelli non convocato per la partita di ritorno contro il Chelsea per scelta tecnica.
Mah...

Catania-INTER 3-1

Deluso, deluso, deluso.
Muntari disastroso, Quaresma in recupero.

giovedì 11 marzo 2010

Fenomenale

Che stoppata, Lapo!!!

Per la cronaca i Lakers battono i Raptors 109 a 107, e il terzo personaggio a destra è il cantante dei Maroon 5, Adam Levine.

Apologia

A torto o a ragione mi si annovera tra i sostenitori di Mourinho (a ragione). A torto o a ragione se ne liquida troppo in fretta l'immagine come soltanto un gran comunicatore (a torto), come se poi saper "comunicare" costituisse un difetto.
Al momento ciò che mi preme rilevare è che, ancora una volta, qualcuno tra coloro che sono - o dovrebbero essere - preposti a diffondere il fair play nel calcio, piuttosto che svilirlo a sterile (e spesso pericolosa) polemica personale, ha perso una buona occasione per starsene zitto. L'Inter venerdì prossimo gioca a Catania e il Direttore Generale della squadra etnea Lo Monaco, che già ci aveva regalato quella perla di saggezza del "bisognerebbe prenderlo a bastonate sui denti" riferendosi a Mourinho, ci concede il bis dichiarando nei giorni scorsi che il portoghese avrà "venerdì una cattiva accoglienza a Catania" sopratutto perché "è antipatico e sa solo comunicare" , dote della quale Lo Monaco sembra scarseggiare. Stavolta il dg del Catania è riuscito persino a far peggio perché almeno allora aveva l'attenuante d'essere stato provocato. Le parole di Mourinho furono, è vero, offensive e gratuite, come se avesse un conto da regolare: "Non conosco nessun Lo Monaco" , ma almeno dimostravano uno stile anche nell'offendere.
Ora, lasciamo a Lo Monaco l'arbitrio d'invitare o meno a cena Mourinho per manifestargli il proprio "gradimento", ma per carità togliamogli la sensazione d'essere "importante" quando pronuncia dichiarazioni poco sensate dimenticandosi di essere il Direttore Generale e di rappresentare il Catania Calcio.
Infine tanto per dare un mio contributo al dibattito in merito a quanto Mourinho realmente valga come allenatore, mi preme far notare che ben pochi strumenti abbiamo noi "esterni" per giudicarlo: forse i risultati (in ragione dei quali direi che non è per niente male). E a chi sostiene la tesi che il portoghese sia bravo ad allenare solo squadre costruite per vincere (così come si diceva di Capello) dico che continuo a non scorgerci niente di male, tutt'altro. Poi però capita (e a me capita spesso) di parlare con giocatori che sono allenati, o lo sono stati, da Mourinho e quasi sempre senti raccontare di un tipo davvero speciale, diverso. Preparato e professionale con un carisma che secondo i "suoi" calciatori gli consente d'avere "una marcia in più" rispetto a tanti altri allenatori, alcuni dei quali vere e proprie icone, con i quali hanno avuto a che fare.
Allora si ha il legittimo dubbio che oltre il "comunicatore" vi sia molto di più, oppure si ha un illegittimo impedimento nel comprendere anche le cose che a volte si spiegano da sole.

da "VISTI DALL'ALA", di Massimo Mauro; la Repubblica

martedì 9 marzo 2010

INTER-Genoa 0-0

Hanno dato qualche segno di vita
solo quando è entrato
Quaresma,
un po' perché pronti a fischiarlo a priori,
un po' perché è stato l'unico a provare a fare
qualcosa in più del compitino.

PS: Sono con te, Sulley.

+51

...Fa 102.
AUGURONI,
 cari biscioni!!!

51

Si vocifera di un ipotetico ritorno all'Inter
dell'attaccante trascinatore del Grosseto, il cileno
Mauricio Pinilla.

Perché no?

venerdì 5 marzo 2010

La barzelletta perenne (?)

Decreti interpretativi, bestemmie punite con la prova tv, squalifiche prima inflitte poi revocate perché l'Anticristo è stato scagionato proprio dall'accurata riesamina del suo stesso labiale, insomma un ammasso di prese per il culo.

Cosa succederà domani?
La famiglia Diaz presenterà denunce a destra e a manca, in quanto parte lesa da chi si trattiene, o si sentirà una famiglia di Serie B, poiché insultata da mezza Italia? O forse farà registrare il proprio nome, ricavando da ciascuna pseudoimprecazione 10 euro?
Oppure tutti gli zii del nostro stivale scenderanno in piazza, o la politica, come solo lei sa fare, farà sentire la propria vicinanza al povero Beppe Bergomi?

Ecco queste ipotesi sono fantasiose, e di conseguenza sono fin troppo reali.

Con affetto e senza offesa: che gran paese di merda!!!

Le cose, e soprattutto certe persone devono cambiare, anzi devono alzare i tacchi.

lunedì 1 marzo 2010

Udinese-INTER 2-3

Bell'incontro. Giocato in scioltezza nel primo tempo, nonostante lo svantaggio iniziale, ma poi sofferto nella ripresa, con tanto di clamorosa traversa allo scadere del recupero.
Protagonista assoluto è Mario Balotelli, che ha segnato il goal del momentaneo pareggio rispondendo alla rete iniziale di Pepe, ha calciato una punizione da 30 metri uscita di pochissimo, ha fatto l'assist a Milito, ed ha aiutato in fase difensiva. Direi che vedere Rooney non ti ha fatto male, Mario.
Fatti regalare da Mou l'abbonamento per le partita dello United, mi raccomando, e continua così, perché la strada per il Mondiale si accorcia.

Rispetto

Nesta definitivamente rinuncia a tornare a vestire l'azzurro. Integrità, serietà e coerenza: bravo, Alessandro.

Prendiamo atto

"Scusarmi con Materazzi? Preferisco morire."
Zinedine Zidane

Bene, allora...

domenica 28 febbraio 2010

Déjà vu


Il dolore del povero Aaron Ramsey, centrocampista gallese dell'Arsenal classe 1990, e la disperazione di Ryan Shawcross, difensore dello Stoke City.
L'Arsenal, nonostante tutto, riuscirà a vincere la partita, anche grazie all'ingresso di Eduardo, che 2 anni fa (quasi) esatti ha subito un infortunio dello stesso tipo, rimanendo fuori dal campo per quasi 12 mesi.

Good luck, Aaron!!!

Chelsea-MANchester City

  • Lampard (42°), Lampard (90° rig.)
  • Tevez (45°), Bellamy (51°), Tevez (77° rig.), Bellamy (88°)
Complimentoni al MANcio, e a tutta la sua squadra.
Ma questa partita è stata una sorta di rivincita per Wayne Bridge, che con grande dignità ha evitato la stretta di mano di John Terry.


Giuliano Razzoli

Finalmente...
ORO!!!

sabato 27 febbraio 2010

BRANCAleone

  • Cristian  Ezequiel Llama (Catania): ottimo esterno sinistro offensivo, erede naturale di Vargas. Come lui ha un ottimo sinistro, tanta corsa e forte personalità. La valutazione, al momento, non è altissima, quindi sarà meglio agire con celerità, per evitare di pagarlo il doppio tra un anno. Ad intuito (e nel calcio conta) mi pare, almeno potenzialmente, migliore di Vargas, un gran bel calciatore. Infine credo che si possa adattare benissimo a fare l'interno di centrocampo (se non si intende cambiare modulo).
PS: E' argentino.

venerdì 26 febbraio 2010

Lezione di stile

Basta con le scarpette da gioco come quelle di Topolino, gialle e giuste per un fumetto, un po' meno per un centravanti. Basta con le pantofole bianche, con le ballerine rosse, basta con le tomaie fosforescenti verdine o blue-flash. Lo chiede, anzi lo intima per iscritto sir Alex Ferguson, tecnico - ma di più - istituzione del Manchester United che allena da un ventennio. La sua lettera è molto semplice: pazienza per i professionisti legati da contratto con i cosiddetti sponsor tecnici (sono loro a dettare la scellerata moda per vendere più scarpe e fare tendenza, non si capisce bene quale), ma i ragazzi delle giovanili dovranno tornare all'epoca delle scarpette nere. Serie, sobrie, eleganti. Di questi tempi, oggetti davvero "di rottura". E non si potrà mica scegliere: il manager dei rossi non dà consigli ma ordini. "Questa nuova regola vale solo per i ragazzi", spiega John O'Shea, difensore dello United, "però se non giochi bene e ti metti le scarpe fosforescenti, beh, forse dovresti evitarlo perché l'errore poi si nota di più".
Il vecchio e saggio Ferguson impartisce dunque un'altra lezione di calcio al resto del mondo, e stavolta senza bisogno di Rooney. Certo, lui è un anziano signore di un'altra era geologica, quella in cui i portieri vestivano di nero e gli arbitri idem, e magari i giocatori avevano i numeri dall'uno all'undici. Quando lo ricordi a qualcuno, passi sempre per cavernicolo ma lo stile non ha età. Sono stati gli sponsor, le aziende, le logiche del marketing a sgretolare e poi a stravolgere il rispetto anche cromatico delle regole. Il risultato è una carnevalata che farà magari vendere qualche scarpa in più, ma ha trasformato i giocatori in clown e gli arbitri in evidenziatori umani.
Per qualcuno, le scarpe sono diventate la pagina di un diario. Cominciò Roberto Baggio, facendosi stampare i nomi dei figli, ma è stato Beckham a mettere l'intero stato di famiglia sulla tomaia e per di più in rilievo. Comunque, la scarpetta colorata è un'arma a doppio taglio. Quasi sempre orrenda, sottolinea le eventuali ruvidezze del piede di chi la calza. Se uno come Materazzi si mette il pantofolone (e quando giocava invece di stare in panchina, lo faceva), è chiaro che ogni svirgolata sembrerà ancora più vistosa. C'è chi dovrebbe nascondersi i piedi, invece li tinteggia.
La vera eleganza procede per sottrazione e non per accumulo. Chi non lo capisce, continua a mettersi scarpe gialle, verdi o scarlatte, dorate o argentate (una moda presa in prestito dall'atletica leggera), oppure vira sul blu cobalto: le preferite di Cristiano Ronaldo. E c'è chi va oltre: Nicklas Bendtner, attaccante dell'Arsenal, ha scelto inquietanti scarpette rosa e poi le ha vendute su eBay per beneficenza. Anche se il colmo dell'orrore rimane la scarpa bianca, come se i prodi che la scelgono andassero in campo con i calzini: orribile e ridicolo, com'è noto, sono gemelli siamesi. Meglio il classico nero, e poi di questi tempi non c'è nulla di più trasgressivo della tradizione.

di Maurizio Crosetti; la Repubblica

In fondo sono d'accordo con Sir Alex, ma ce n'è davvero bisogno?

Occhio!!!

Nikola Zigic, attaccante serbo del Valencia.

Meglio tardi che mai

Urbano Cairo ha deciso di vendere il Toro e farsi da parte.
E' fin troppo banale dirlo, ma era ora.

giovedì 25 febbraio 2010

L'assurdo

Wayne Bridge afferma di voler saltare il Mondiale 2010 per il bene della squadra, per la  femigerata vicenda che ha travolto lui e John Terry.
Se così sarà, è bene che sia Bridge a farsi da parte, pagando le colpe altrui???

INTER-Chelsea 2-1

Grande partita, ragazzi!!!
Ma bisogna ammettere che siamo stati fortunati: questo è quanto ci è mancato di più nelle passate edizioni della Champions League, e questo mi fa pensare che possa essere l'anno buono.
Spero di non parlare a vuoto.

Da segnalare oltre alla prestazione superlativa di Lucio, Balotelli  che ci ha deliziati con dei numeri da fuoriclasse assoluto, come il colpo di tacco con cui ha saltato un certo Lampard. Lippi, sveglia!!!